Sono tranquillo, altrettanto siatelo voi
Museo della Città
via Calcinari, 18
Rovereto (TN)
31 gennaio - 14 marzo 2026
Un doppio percorso tra il Museo della Città e la Stazione ferroviaria di Rovereto ricostruisce la vicenda di Ezio Setti, originario di Marco: una mostra documentaria sulla sua vita spezzata a Mauthausen, e un'installazione site-specific che fa cadere a intervalli casuali una copia della sua ultima lettera giunta miracolosamente alla famiglia, invitando i passanti a raccoglierla e farsi testimoni.
Il progetto dell'artista Matteo Setti Peterlini è parte del calendario di iniziative per il Giorno della Memoria 2026 del Comune di Rovereto.

Il cuore documentario del progetto è ospitato al Museo della Città. L’esposizione "Ezio Setti. Tracce e documenti, Marco 1887 – Mauthausen 1944" ricostruisce la figura umana e politica di Setti, attraverso un percorso storico fatto di fotografie personali e pubbliche, memorie e documenti originali.
L'intervento di arte pubblica si sposta nel Sottopassaggio della Stazione dei treni di Rovereto, trasformando un luogo di transito distratto in uno spazio di "inciampo" nella memoria. Qui un dispositivo replica, per un numero di volte pari ai giorni di detenzione a Mauthausen, la caduta dell'ultima lettera scritta da Ezio Setti e lanciata dal carro bestiame in corsa verso il campo di sterminio. A corredo dell’installazione, un corpus di fotografie in bianco e nero documenta i luoghi della vita di Setti, testimoniandone la persistenza nella geografia odierna.

Ezio Setti nasce a Marco di Rovereto nel 1887 da Sebastiano e Maria Aste. Scoppiata la Prima guerra mondiale, lascia la sua città e vi rientra nel 1919. Diventa sindaco, si sposa con Veronica Vaccari e dalla loro unione nascono quattro figli. L'affermarsi del fascismo lo porta presto a Milano, operaio alle dipendenze della Caproni. Dopo l'armistizio, collabora con la Resistenza. Arrestato l’11 marzo 1944 con l'accusa di aver partecipato agli scioperi di quell’anno, è imprigionato nel carcere di S. Vittore, poi trasferito a Bergamo, infine deportato nel lager di Mauthausen dove muore l'11 settembre 1944.
Mostra promossa da Fondazione Museo Civico di Rovereto, Nuovo Cineforum Rovereto e Comune di Rovereto, con il contributo di Fondazione Caritro, con il sostegno della Provincia autonoma di Trento e con il patrocinio di ANPI Rovereto - Vallagarina "Angelo Bettini", MITAG Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto, ANED - Nazionale. Progetto di Matteo Setti Peterlini.

