Le città fragili
FOCUS - SGUARDI SULLE CITTÀ
prima parte
“Le città fragili. Giornalismo d’inchiesta, data journalism e civic journalism nei territori contaminati” (2 ore)
Il corso propone una riflessione sul ruolo del giornalismo d’inchiesta, del data journalism e del civic journalism nel racconto delle città industriali e dei territori contaminati. A partire da casi studio italiani legati a disastri ambientali, esposizioni croniche, amianto, inquinamento industriale e conflitti per la giustizia ambientale, l’incontro affronterà strumenti, fonti e metodi utili per ricostruire vicende complesse in cui si intrecciano salute, ambiente, responsabilità istituzionali e industriali, memoria dei luoghi e mobilitazione delle comunità.
Particolare attenzione sarà dedicata all’uso delle fonti pubbliche, all’accesso agli atti, ai dati ambientali e sanitari, alla verifica delle informazioni, alla raccolta delle testimonianze e alla costruzione di narrazioni giornalistiche capaci di restituire complessità senza rinunciare alla chiarezza. L’obiettivo è offrire ai giornalisti strumenti pratici per raccontare le “città fragili” non solo come luoghi dell’emergenza, ma come spazi in cui si misurano diritti, disuguaglianze, responsabilità pubbliche e possibilità di futuro.
seconda parte
“Le città si raccontano: i documentari come fonte giornalistica” (1 ora)
Le città cambiano, si trasformano, raccontano se stesse attraverso nuove forme di narrazione, e il documentario è oggi uno degli strumenti più efficaci per intercettare questi cambiamenti prima ancora che diventino notizia. Attraverso esempi tratti dal RAM film festival, l'intervento propone una riflessione su come il documentario che racconta le città possa offrire spunti giornalistici preziosi: dalle "città spugna", modello urbanistico capace di ripensare il rapporto tra spazio pubblico e cambiamento climatico, al progetto della Metropolitana C di Roma, che trasforma le stazioni in veri e propri musei archeologici. Attraverso questi e altri casi di studio, si mostrerà come il documentario possa anticipare temi urbani di attualità, offrendo ai giornalisti nuove chiavi di lettura e nuove fonti da cui partire.
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Prima relatrice: Rosy Battaglia è giornalista, documentarista e formatrice, ideatrice e presidente di Cittadini Reattivi ETS APS, progetto di giornalismo civico e investigativo dedicato a territori contaminati, salute pubblica, ambiente, trasparenza e partecipazione civica. Ha realizzato tre documentari-inchiesta su disastri ambientali e comunità esposte: La rivincita di Casale Monferrato, Io non faccio finta di niente e Taranto Chiama. I suoi lavori sono stati selezionati e presentati in festival e contesti nazionali, tra cui CinemAmbiente Torino, Clorofilla Film Festival e Antropocine Film Fest nell’ambito della Festa del Cinema di Roma.
Nel 2025-2026 ha ideato e coordinato il progetto giornalistico multimediale [No] Zone di Sacrificio, sostenuto da Journalismfund Europe. Svolge attività di formazione per giornalisti, enti, scuole, università e master sui temi del giornalismo ambientale, del civic journalism, dell’accesso alle informazioni delle fonti pubbliche e dei dati ambientali e sanitari. Ha ricevuto riconoscimenti per il giornalismo ambientale e civico, tra cui il Premio Eternot e il Premio OMCOM per l’informazione ambientale, promosso dalla Fondazione Antonino Caponnetto.
Seconda relatrice: Alessandra Cattoi, storica, giornalista e comunicatrice scientifica con un background maturato presso testate (Il Sole 24 Ore, L'Espresso), istituzioni (Senato della Repubblica) e attualmente direttora della Fondazione Museo Civico di Rovereto e del RAM film festival, oltre che responsabile della comunicazione dell'ICOM Triveneto.
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In collaborazione con l’Ordine dei giornalisti Trentino-Alto Adige.
Giovedì 8 ottobre 2026, ore 10-13
Museo di Scienze e Archeologia - Rovereto
borgo S. Caterina, 41
Partecipazione gratuita,
con iscrizione attraverso la piattaforma www.formazionegiornalisti.it
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