Tutti i vincitori della XXII edizione del Festival del Cinema Archeologico:
◆ MENZIONE della CITTÀ DI LICATA
Missione Mediterraneo - Il museo degli abissi | Mission Méditerranée, treasures of the deep
Regia di Thomas Marlier e Mathieu Pradinaud, Francia, 2023
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motivazione:
“Missione Mediterraneo – il museo degli abissi” di Thomas Marlier e Mathieu Pradinaud (Francia, 2023) è un’opera capace di raccontare, con rigore scientifico e un’interessante costruzione narrativa, un’importante missione condotta sul Banc des Esquerquis da un team internazionale specializzato in archeologia subacquea e coordinata dall’UNESCO. La fotografia privilegia un rapporto diretto con gli ambienti e con i soggetti ripresi. La macchina da presa osserva e accompagna lo spettatore avvicinandosi ai dettagli e creando un’esperienza quasi immersiva, valorizzata dall’alta qualità delle riprese subacquee. Il montaggio alterna, in maniera fluida e ritmata, immagini descrittive, passaggi più riflessivi e sequenze che sottolineano la tensione emotiva, riuscendo a coinvolgere in diversi momenti il pubblico e a farlo sentire parte integrante della narrazione. Anche il sonoro contribuisce in modo determinante all’efficacia dell’opera, creando un rapporto armonioso tra i rumori in presa diretta, le voci del team protagonista, la voce fuori campo e una tessitura musicale di sottofondo. Il valore divulgativo dell’opera risiede non solo nell’importanza della missione di ricerca e salvaguardia culturale in sé, ma anche nella possibilità di conoscere come venga coordinata, quali siano le metodologie di intervento e quali strumenti tecnologici robotici di ultima generazione vengano utilizzati in un’indagine scientifica di tale portata. Il docufilm invita, inoltre, a interrogarsi criticamente sul significato culturale del lavoro svolto dal gruppo di ricerca e a riflettere sull’importanza della salvaguardia del patrimonio e del territorio: rilevante è, infatti, anche l’attenzione rivolta alla tutela ambientale e alla protezione dei fragili ecosistemi marini, nonché alla necessità di una convivenza tra i lavoratori del mare ed il patrimonio sommerso, che dovranno necessariamente trovare un punto di equilibrio per salvaguardare l’interesse di entrambi. Un equilibrio necessario per proteggere la memoria e il futuro del Mar Mediterraneo, inteso non solo come scenario geografico, ma come un immenso e fragile scrigno di storie, culture e biodiversità da consegnare intatto alle prossime generazioni.
◆ PREMIO DEL PUBBLICO - LICATA
Approdi
Regia di Lorenzo Scaraggi, Italia, 2024
◆ MENZIONE della CITTÀ DI REALMONTE
Gargano sacro
Regia di Lorenzo Scaraggi, Italia, 2025
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motivazione:
Abbiamo scelto Gargano Sacro perché è un documentario che riesce a trasformare il cammino in un’esperienza di riflessione e di conoscenza. Lorenzo Scaraggi non racconta semplicemente un itinerario di 120 chilometri attraverso il Gargano, ma costruisce un percorso in cui natura, spiritualità, storia e memoria si fondono in un linguaggio cinematografico essenziale e coinvolgente. L’opera ha il merito di restituire dignità al tempo lento, al silenzio e all’osservazione, invitando lo spettatore a riscoprire un rapporto più autentico con il paesaggio e con sé stesso. La forza del film risiede proprio nella capacità di far emergere il valore culturale e umano di luoghi straordinari, evitando ogni forma di spettacolarizzazione e privilegiando uno sguardo rispettoso e sincero. Dal punto di vista cinematografico, la regia è coerente con il tema del racconto: sobria, misurata e capace di lasciare spazio alle immagini e ai suoni della natura. La fotografia valorizza il territorio del Gargano senza trasformarlo in una semplice cartolina, mentre il ritmo narrativo accompagna lo spettatore nella dimensione del pellegrinaggio. Proprio questa scelta stilistica rappresenta, a nostro avviso, anche il principale limite dell’opera. In alcuni momenti il ritmo contemplativo risulta eccessivamente dilatato e può attenuare la tensione narrativa. Inoltre, una maggiore presenza delle testimonianze delle comunità locali avrebbe reso ancora più profondo il dialogo tra il paesaggio, la storia e le persone che lo abitano. Questi aspetti, tuttavia, non compromettono il valore complessivo del documentario. Gargano Sacro è un’opera che invita a riflettere sul significato del viaggio come esperienza interiore, sul rispetto dell’ambiente e sulla necessità di custodire un patrimonio naturale e culturale che appartiene a tutti. Per queste ragioni riteniamo che il film meriti un riconoscimento: per la qualità del suo linguaggio, per la coerenza della visione autoriale e per la capacità di trasmettere un messaggio universale attraverso un racconto semplice, autentico e profondamente umano.
◆ PREMIO DEL PUBBLICO - REALMONTE
Sardegna segreta - I misteri dei Nuraghi | Secret Sardinia, Mysteries of the Nuraghi
Regia di Thomas Marlier, Francia, 2024
◆ PREMIO PARCO ARCHEOLOGICO E PAESAGGISTICO DELLA VALLE DEI TEMPLI
Il mondo perduto dei giardini pensili | The Lost World of the Hanging Gardens
Regia di Duncan George Bulling, Regno Unito, 2024
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motivazione:
Il film propone un affascinante viaggio alla scoperta dei leggendari giardini pensili, una delle sette meraviglie del mondo antico, a partire dalla suggestiva ipotesi di una loro ubicazione nell’antica capitale assira, Ninive. Rivisitando il mito alla luce dei dati archeologici, il film affronta così il tema del patrimonio culturale minacciato dai conflitti geopolitici. Drammatico il contrasto tra l'antico splendore, evocato dalle ricostruzioni in 3D, e le riprese recenti delle devastazioni della guerra. Dalle rovine di Ninive, recuperate alla memoria dallo zelo degli archeologi, giunge però, potente, un messaggio di rinascita.
◆ MENZIONE PARCO ARCHEOLOGICO E PAESAGGISTICO DELLA VALLE DEI TEMPLI
Le città d’oro, il grande malinteso | Les cités d'Or, le grand malentendu
Regia di Joséphine Duteuil, Francia, 2024
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motivazione:
Seguendo le tracce archeologiche e le testimonianze dei documenti del tempo, il film indaga le origini del mito dell’Eldorado, affiancando alla narrazione dei “vincitori”, i conquistadores, il punto di vista delle popolazioni indigene, vittime della brama di ricchezze degli europei. L’inchiesta avvincente e rigorosa restituisce la storia affascinante delle città perdute attraverso riprese suggestive dei panorami andini ed efficaci ricostruzioni in 3D.
◆ PREMIO DEL PUBBLICO - AGRIGENTO
Trame di patrimonio - Nella tana del crimine d'arte | Threads of Heritage - Down the Rabbit Hole of Art Crime
Regia di Brian Parodi, Italia, 2025