Installazione artistica dedicata a Paolo Orsi e Margherita Sarfatti

Installazione artistica dedicata a Paolo Orsi e Margherita Sarfatti

Esposta nella sala bar del Teatro Zandonai l'opera di Osvaldo Maffei, omaggio non solo alla Rassegna del Cinema Archeologico ma anche alla mostra allestita al Mart Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto

Orsi e Sarfatti, fra classicismo e modernità è il titolo dell'installazione curata da Osvaldo Maffei ed esposta nella sala bar del Teatro Zandonai per tutta la durata della Rassegna del Cinema Archeologico, dal 2 al 6 ottobre 2018. 

Centro dell'opera sono i calchi di monete antiche che l'archeologo roveretano Paolo Orsi donò a Margherita Sarfatti, giornalista, critica d'arte e promotrice dell'arte italiana, custoditi nei depositi del Mart. Alcune di queste monete potrebbero appartenere al lascito Paolo Orsi, conservato alla Fondazione Museo Civico di Rovereto. Per l'allestimento è utilizzata una vetrina proveniente dai depositi della Fondazione, probabilmente progettata in origine per contenere i cimeli di Riccardo Zandonai, a cui il Teatro è intitolato. I calchi sono esposti in modo da evocare i salotti eleganti dei teatri di un tempo, destinati al ristoro negli intervalli fra uno spettacolo e l'altro. 

Mercoledì 3 ottobreFranco Nicolis, responsabile dell'Ufficio Beni Archeologici della Provincia Autonoma di Trento, presenterà l'opera nello spazio #dachepulpito, che prevede l'aperitivo con i protagonisti della Rassegna presso la sala bar del Teatro Zandonai, con vini offerti da Cantina Vivallis.

L'installazione sottolinea principalmente il rapporto fra Sarfatti e Orsi, due personaggi diversi, che però ebbero un probabile rapporto, testimoniato anche dallo scambio epistolare, in virtù della loro passione per la cultura e la ricerca. Si può parlare allora di 'poetica delle relazioni', un aspetto che può sfuggire a esperti e storici, ma emerge in contesti multidisciplinari e in forme sorprendenti. Da rilevare inoltre il tema del calco di un manufatto, che ha alle sue origini una matrice originale reale, e che può essere inteso quindi non solo dal punto di vista storico, ma anche artistico, come rappresentazione del reale. 

 
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